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Il rapporto ETSC su Sicurezza Stradale e Law-Enforcement: la situazione europea

Quali sono, oltre a velocità e telefonino, le cause di morte e lesioni gravi sulle strade comunitarie?

BRUXELLES - Quali sono, oltre a velocità e telefonino, le cause di morte e lesioni gravi sulle strade comunitarie? Semplice: alcol, droga e cinture di sicurezza: il rapporto dell'ETSC ha accertato che nonostante esista una forte legislazione in materia, con previsione di sanzioni molto severe, per tutte queste trasgressioni, molti dei conducenti coinvolti in questi eventi non hanno rispettato una o più disposizioni di legge. Ecco, dunque, la necessità di intervenire prima dell'incidente, bloccando il comportamento trasgressivo prima che questo abbia conseguenze ulteriori. Per l'ETSC, infatti, scegliere di voler diminuire la qualità della sicurezza stradale significa inserire l'operatività delle forze dell'ordine nell'ambito di una politica integrata, perché dove ciò accade - l'esempio della Gran Bretagna dovrebbe illuminarci - le curve statistiche in termini di morti e feriti sono sempre al rapido ribasso.

La possibilità poi di geolocalizzare i punti neri, consentirebbe, fin da ora, di concentrare la presenza di pattuglie proprio in quei tratti di strada più a rischio, spesso presidiati solo da sistemi automatizzati di rilevazione, con il risultato poi che i conducenti controllati potrebbero essere sottoposti a tutta una serie di controlli (dall'alcoltest al semplice possesso della patente di guida) che estenderebbero il concetto di "vigilanza stradale" a quello più ampio di "controllo del territorio", che in tempi come il nostro non guasterebbe di certo.

Riguardo alle ebbrezze: anche se le stime riferiscono che il 2% dei chilometri percorsi in Europa siano "guidati" in condizioni di ebrietà alcolica, i dati certi dicono che attualmente il 25% di tutti i decessi stradali siano alcol-correlati. L'uso del condizionale è retorico e allude all'impossibilità, per noi italiani, di "sapere" con esattezza: allora ci proviamo noi dell'ASAPS anche se abbiamo infatti solo qualche dato relativo ad alcoltest eseguiti da Polizia Stradale e Carabinieri, in tutto 1milione e 900mila all'anno circa, mentre nessuna notizia arriva dal mondo delle Polizie Locali.
Facendo i debiti conti, il lavoro di Specialità ed Arma in materia di contrasto alle ebbrezze condurrebbe, in Italia, a circa 32 controlli ogni 1.000 abitanti: è dunque difficile pensare che si possano superare i 40/45 controlli, nella più ottimistica delle previsioni, per migliaio di cittadini, dato che ci inchioda agli ultimissimi posti della classifica. E quindi, in assenza di informazioni, molti ci considerano schiappe. Peccato.

da Asaps.it


 
 
 
 
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